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INTERVISTA A FEDERICA ROCCO, CEO DI CRYPTOVALUES

FT: Ci potresti raccontare il tuo percorso professionale? 

FR: Sono sempre stata affascinata dall’informatica. 

Mio padre, precursore in questo settore, mi ha sin dall’università stimolato ad usare Autocad quando ancora ad Architettura, i professori non ne volevano sapere di disegni realizzati via Cad.

Il mio ingresso nel mondo cripto? È avvenuto per pura curiosità personale. 

Un amico mi stuzzicò con un libricino pubblicato da Tombolini Editori dal titolo “Bitcoin Manifesto”, chiedendomi, a fine lettura, cosa avessi compreso.

Confesso che inizialmente lo guardai perplessa pensando, cosa mai poteva esserci scritto li che non avrei potuto capire? 

A fine lettura capii il perché della sua domanda. 

Ne intuivo il potenziale ma non sapevo come esprimerglielo perché non conoscevo affatto la materia.

Comprendendo che me ne sarei appassionata, il mio amico mi suggerì libri da studiare, articoli su Medium di approfondimento, mi mostrò come si operava e da lì cominciò tutto.  

Mi iscrissi a Twitter, partecipai a non so più quanti gruppi su Telegram, scoprii le ICO e, di li a poco, avevo un account in tutte le Exchange esistenti e presenziavo ad ogni evento.

Incontrai così Andrea Medri (CFO @The Rock Trading) ad una conferenza a Montecitorio nel 2017. Mi parlò dell’intenzione di creare un Consorzio che seguisse il tema della blockchain e della regolamentazione in Italia, per fa si che questa tecnologia si sviluppasse a favore del nostro sistema paese e non sfavorendoci come spesso accade. 

Dopo un anno di lavoro, nell’estate 2018, è nata Cryptovalues ed oggi, 30 settembre con orgoglio possiamo dire di aver raggiunto un altro importante traguardo con la Digital Rock Holding, della quale facciamo parte, che ha concluso il suo primo equity crowdfunding  con un ampio consenso e con un giorno in anticipo sui tempi!

FT: Blockchain e criptovalute, potresti fare chiarezza, spesso le due cose si confondono.  

FR: La blockchain è una nuova tecnologia che nasce nel 2008 dall’unione di precedenti tecnologie esistenti. 

È una tecnologia basata sulla forza della chiarezza, della fiducia e della trasparenza delle operazioni attraverso la decentralizzazione.

È destinata ad essere integrata in molti settori : bancario, assicurativo, finanziario, legale e molti altri ancora, quindi, rappresenta una grande opportunitá e, Cryptovalues, si pone come attore principale nel supporto dello sviluppo di questi nuovi processi.

È rivoluzionaria, perché assicura la fiducia tra le controparti in un sistema decentralizzato senza avere bisogno di un’autorità centrale che verifichi e autentichi le scritture sul registro (ledger), cambiando così il paradigma della fiducia!

La confusione fra blockchain e criptovalute, che per lo più viene associato al bitcoin è data dalle definizioni. Provo a spiegarmi meglio.

Con questa tecnologia nasce Bitcoin, la blockchain di bitcoin

Mai come in questo caso sono importanti le maiuscole.

Bitcoin: protocollo, software, community.

bitcoin: è un sistema elettronico decentralizzato di pagamento che non dipende da un’autorità centrale per il rilascio della moneta o per la validazione delle transazioni ed è una criptovaluta.

Possiamo dire che i bitcoin sono trasferiti utilizzando Bitcoin.

Le criptovalute sono ormai più di 3530, bitcoin è la più famosa, non solo perché è stata la prima ad essere stata creata, ma per le caratteristiche della sua blockchain e per la sua resilienza.

In 10 anni di vita ha creato un mercato e, conseguentemente sono nate anche altre criptovalute denominate altcoin (alternative coin).

FT: Di cosa vi occupate in CryptoValues.eu?

FR: Il Consorzio è prima di tutto impegnato a promuovere la diffusione della cultura legata alla blockchain e criptovalute. 

Il nostro lavoro consiste nel costante dialogo con le istituzioni, l’accademia e il mondo delle imprese, per contribuire alla definizione di una normativa che consenta una regolamentazione del settore e permetta lo sviluppo dell’Italia nel mercato globale della blockchain.

I rapporti istituzionali sono necessari perché essendo una tecnologia nuova, ci siamo resi conto che è estremamente importante collaborare con le autorità legislative, i regolatori e quelle parti istituzionali coinvolte per confrontarci liberamente in quelle che sono le criticità e, al tempo stesso, anche le opportunità. 

È altresì importante essere presenti in Europa, per questo il consorzio partecipa attivamente alle iniziative che nascono a Bruxelles.

La formazione è un altro aspetto altrettanto importante.

Abbiamo visto recentemente, soprattutto da novembre 2017 a gennaio di questo anno che si sono avvicinate tantissime persone, sia professionisti ma soprattutto gente comune, senza la minima cognizione di quanto stava accadendo e di quanto possa essere propositiva, ma insidiosa e complessa, questa tecnologia.

Il nostro obiettivo è quello di lavorare sia insieme al mondo finanziario che con la gente comune con il fine di far comprendere, ad entrambi, che possono avvicinarsi a questa realtà guidati e affiancati da professionisti del settore. 

La nostra attenzione alla regolamentazione, alle normative AML è sempre altissima e l’attenzione è volta a non perdere una chance che porterà e, in verità già porta, sviluppo, lavoro e opportunità.

È interesse di tutti trovare dei punti in comune e di contatto che ci permettano di poter sviluppare le nostre relative industrie, assieme, creando nuove sinergie, collaborando e sviluppando nuove forme di lavoro.

Infine sono importantissime le relazioni con il mondo accademico perché qui nasce la futura classe dirigente, ed è importante che il mondo accademico possa trasmettere questa realtà.

Il Consorzio vuole diventare parte propositiva per lo sviluppo della ricerca e dare il proprio supporto per la ricerca di progetti interessanti.

FT: Qual è il tuo punto di vista sul futuro delle criptovalute?

FR: Stanno entrando a far parte della nostra vita.

Personalmente credo che si debba cercare di fare uno sforzo di approfondimento per conoscerle, comprenderle e valutarle il loro potenziale, a mio avviso, altissimo.

FT: Infine vorremmo chiederti cosa consiglieresti a un giovane che vorrebbe avvicinarsi al mondo delle criptovalute? Come e dove formarsi e entrare in contatto con aziende del settore?  

FR: Cryptovalues ha da poco, inizio settembre, aperto a giovani studenti (junior professional) interessati ad approfondire e partecipare attivamente alle attività del consorzio.

In questo modo possono cominciare a relazionarsi con leader del settore, che già ne fanno parte, con un contributo personale. 

Per ulteriori informazioni troverete maggiori informazioni qui.

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COME FINANZIARE UN’AZIENDA AI TEMPI DEL COVID-19

L’economia reale non si ferma, si può finanziare un’azienda ai tempi del COVID-19

Finanziare un’azienda ai tempi del COVID-19 non è mai stato così difficile come oggi. Basti pensare com’è difficile uscire di casa per il solito appuntamento con il bancario è diventato impossibile, per quanto fosse già obsoleto.

La solita trafila, se ti va bene arrivi in filiale e parli con il responsabile imprese, altrimenti attendi per più di mezz’ora che ritorni dalla pausa cappuccio brioche (true story).

Un elenco interminabile di documenti, bilancio provvisorio aggiornato all’istante prima di entrare in banca e ovviamente come garanzia tutti i beni della famiglia fino al secondo grado.

Il finanziamento di un’azienda in modalità old school 1.0 era già sconsigliabile prima dell’emergenza sanitaria in cui ci troviamo, figuriamoci in questo nuovo scenario. 

La buona notizia è che grazie alla tecnologia ci sono parecchie nuove possibilità per le aziende di finanziarsi. 

Come finanziare una azienda ai tempi del COVID-19?

La risposta è data dalla fusione tra i termini finance e technology: è il fintech! Quel processo tale per cui c’è sempre più spazio per l’innovazione tecnologia nella finanza classica.  Non a caso, già da anni, anche le grandi corporate credono e scommettono nel settore. Citando Roberto Lorini, FinTech leader di PwC Italia:

“Mai come ora, il contributo delle aziende FinTech in termini di accelerazione dell’innovazione digitale alle aziende finanziarie tradizionali,  può diventare un elemento strategico per un’innovazione volta a rispondere alle nuove esigenze della clientela (privati e corporate)”.

L’agilità e la struttura snella delle fintech ha permesso alle varie organizzazioni di lanciare dei prodotti ad hoc nel giro di una settimana, se non giorni, uno dei grandi vantaggi di questo tipo di aziende.

Le soluzioni dal mondo fintech italiano

1) BorsadelCredito.it lancia Cash Anti Covid-19, prodotto finanziario pensato per le piccole e medie imprese danneggiate dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria in corso. Si rivolgono a tutte le PMI attive in Italia, con business in difficoltà a causa del lockdown anti-Coronavirus.

2) Mamacrowd la famosa piattaforma partecipata da Azimut, lancia un progetto di crowdfunding per le imprese che sono state maggiormente danneggiate dal COVID-19. L’iniziativa permette di supportare attraverso capitali privati esercizi commerciali e locali paralizzati dall’emergenza; 

3) RE-Lender piattaforma di lending crowdfunding ha appena annunciato il lancio di RE-START Italia, un nuovo prodotto che punta al reperimento di capitali per imprese che hanno la necessità di ripartire dopo questo periodo di stop obbligato. 

Un grande in bocca al lupo a tutte le aziende! Mai come oggi #andratuttobene

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